Tour de France 2026, tutti i corridori ancora in gara hanno subìto un controllo antidoping durante il secondo giorno di riposo: “Integrazione dei normali test”
Dopo il rincorrersi di voci e indiscrezioni, è arrivata la conferma ufficiale: tutti i corridori in gara al Tour de France 2026 hanno subìto un controllo antidoping durante il secondo giorno di riposo. Nella giornata di lunedì 20 luglio, quando la carovana si trovava sparsa negli alberghi designati per accoglierla in Alta Savoia, gli ispettori dell’Agenzia Internazionale Antidoping, nota con l’acronimo di ITA) hanno raggiunto ogni singolo corridore rimasto in gara per mettere in atto gli esami richiesti. A renderlo noto è la stessa ITA con un comunicato diffuso nella giornata di martedì 21 luglio e riportato da L’Équipe.
“Questa missione integra i normali controlli pre-gara effettuati su tutti i corridori nei giorni precedenti la partenza e quelli eventuali già eseguiti durante il Tour – il testo della nota diffusa dall’ITA – La raccolta di ulteriori campioni di sangue ci consente di valutare le variazioni dei marcatori biologici ematologici rilevanti e di rafforzare il monitoraggio longitudinale del profilo individuale di ciascun corridore“.
In sostanza, quindi, i recenti controlli di massa, effettuati in orari “normali”, rientrano nel piano di analisi del passaporto biologico del singolo atleta, piano che consente di scorgere eventuali anomalie nel corso del tempo. Rimane però, evidentemente, la diversità di trattamento riservata a Tadej Pogačar ed a Jonas Vingegaard, che sono invece stati oggetto di controlli “speciali”, durante la notte fra sabato 18 e domenica 19 luglio, a seguito, a quanto riportato la stampa francese, di un’autorizzazione concessa da un giudice francese.
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